Serie C, la TOP 11 del girone d'andata: il mantovano Ganz nel tridente

28.12.2020 17:10 di Tutto Mantova   Vedi letture
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Serie C, la TOP 11 del girone d'andata: il mantovano Ganz nel tridente

Centosessantotto partite giocate (due ancora da recuperare), 452 punti assegnati, tre capolista. E solo 11 calciatori da poter scegliere. Ecco la Top 11 della prima parte di campionato del Girone B, arrivato a un passo dal giro di boa. Con Sudtirol, Padova e Modena in testa e una grande bagarre anche dietro, con Cesena e Perugia a un tiro di schioppo dalla vetta. Di seguito le scelte di TuttoC.com:

PORTIERE

Semuel Pizzignacco (Legnago): un 19enne tra i pali di una delle difese meno perforate del campionato. Sei clean sheet, in stagione, per un debuttante tra i professionisti in una squadra che cerca di salvarsi. Con un paio di rigori parati e tanti interventi da uomo ragno. Qualche sbavatura qua e là ma ci sta tutta, visto che il 2001 non aveva mai visto altri campi al di fuori di quelli delle giovanili. A proposito di giovani, menzione speciale per un vecchietto terribile. Sua maestà Paolo Ginestra, capace a 41 anni suonati di parare ben 4 rigori e di tenere a galla la Fermana.  

DIFENSORI

Giovanni Zaro (Modena): un inizio in sordina, con 10 minuti giocati in 4 match, e poi sempre al centro della difesa, da grande protagonista. E non potrebbe essere altrimenti, visto che i canarini hanno il miglior pacchetto arretrato di tutta Italia: solamente 8 gol subiti in 17 partite, praticamente uno ogni 180 e passa minuti. E così, oltre all'ex bustocco, lode anche ai compagni di reparto e, in particolare, all'espertissimo Pergreffi.

Alessandro Fabbri (Sudtirol): non solo fa parte della seconda retroguardia meno battuta del campionato ma è anche il difensore col maggior numero di assist realizzati. Ben cinque in questa prima parte di stagione per un terzino 30enne, in un'epoca in cui i terzini under vanno via come il pane.

Simone De Santis (Matelica): scegliamo il capitano dei biancorossi a nome di tutto il club. Perché bisognerebbe trovare un posto per Balestrero top scorer da centrocampista, per Volpicelli grande funambolo in attacco, per mister Colavitto, capace di trascinare in zona playoff una matricola low cost. Il posto, così, lo diamo a una delle tante favole matelicesi: a un 27enne alla sua prima vera esperienza tra i professionisti che segna anche tre gol decisivi.

CENTROCAMPISTI

Fabian Tait (Sudtirol): il capitano degli altoatesini, ormai passato stabilmente dalla difesa al centrocampo, sta disputando una stagione magica. Non solo per la fascia che porta al braccio ma anche per la fascia che percorre avanti e indietro, con prestazioni di categoria superiore, ininterrottamente dall'inizio del campionato. Altro che crisi del settimo anno: la sua stagione numero sette in biancorosso è fin qui la sua migliore. Non è un caso che sia primo in classifica, che abbia già segnato più di quanto mai fatto in passato (4 fin qui) e di avere praticamente il 7 fisso in pagella giornata dopo giornata. 

Ronaldo (Padova): probabilmente il giocatore che ha espresso più talento da settembre a oggi. Il capitano biancoscudato è di un'altra categoria al punto che i 5 gol e i 3 assist non rispecchiano fino in fondo il suo contributo alla causa veneta. Ha però un grande neo: sei gialli e un rosso diretto sono sicuramente troppi. Con lui da segnalare anche i colleghi di reparto Saber (re degli assist) e Della Latta (re dei gol). Una mediana così è difficilmente replicabile in tutta la Serie C.

Davide Marcandella (Virtus Verona): da anni il classe '97 è considerato un predestinato in casa Padova. All'ombra dell'Euganeo, però, non ha mai convinto. E così ha scelto di crescere con meno pressioni nella terza squadra della vicina Verona. Dove sta letteralmente esplodendo: quattro gol messi a segno, tante prestazioni di gran classe e geometrie pitagoriche fra la mediana e l'attacco. Che sia finalmente l'anno buono?

Ruben Botta (Sambenedettese): il faro del gioco rossoblù, quando vuole dimostra a tutti di aver calcato i campi di Serie A. Dai suoi piedi partono tutti i palloni più pericolosi dei marchigiani quando non finiscono direttamente in rete. Spiace solamente che un argentino come lui non possa esaltarsi all'interno di un catino bollente come il 'Riviera delle Palme' è sempre stato prima di questa assurda pandemia...

ATTACCANTI

Mattia Bortolussi (Cesena): è l'unico che passerà il Natale in doppia cifra. Dieci gol per lui nelle prime dodici giornate, con tre doppiette. Nell'ultimo mese ha faticato in zona gol: solo un assist, con gli avversari che lo marcano strettissimo. Ma tanto lavoro sporco lì davanti e la sensazione che col 2021 tornerà a far centro con regolarità. 

Simone Andrea Ganz (Mantova): dopo annate in chiaroscuro, è tornato a brillare, aiutato dal gioco corale e da compagni di reparto come Guccione. Nove gol in 14 partite, una rete ogni 100 minuti. Nel mezzo anche una tripletta e la consapevolezza che quota 20 non è poi così lontana. Unica pecca i rigori: ben due errori dal dischetto su cinque tentativi.

Federico Melchiorri (Perugia): ha scelto di ripartire dalla C dopo sei anni nelle serie superiori. E l'ha fatto siglando sei reti, senza nemmeno l'ausilio di un rigore, e mettendo in porta i compagni in altre tre occasioni. Bravissimo, fin qui, nel reggere sulle proprie spalle il peso offensivo di una delle squadre più attese in Lega Pro.

ALLENATORE

Stefano Vecchi (Sudtirol): difficile, come sempre, trovare il tecnico migliore dopo un girone. Perché c'è chi è partito male ma sta risalendo alla grande (Viali al Cesena), chi non diverte ma vince (Mignani al Modena) e le immancabili sorprese di ogni stagione (Fresco sovrano assoluto della Virtus Verona, Pochesci con un Carpi a basso prezzo e Colavitto con la matricola terribile Matelica). Però bisogna premiare la cultura, la preparazione, la costanza nei risultati di un allenatore serio che ha trovato una società seria. E anche umile, perché ha scelto di ripartire dalla C nonostante le luci della ribalta di San Siro e le esperienze in B. Pilota, fin qui, di una macchina perfetta. Che magari non andrà in B quest'anno ma la cadetteria è sempre più dietro l'angolo...