Ghirelli: "Per me no multiproprietà, Setti e gli altri Pres. decidano cosa fare"

26.10.2021 09:09 di Tutto Mantova   vedi letture
Ghirelli: "Per me no multiproprietà, Setti e gli altri Pres. decidano cosa fare"
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“Io sono sempre stato contrario alle multiproprietà”. Francesco Ghirelli, presidente di Lega Pro, è tra i componenti del consiglio federale che hanno deliberato la fine dell’era delle multiproprietà. Un tema che interessa molto da vicino la Serie C, dove la famiglia De Laurentiis controlla il Bari, mentre Maurizio Setti è socio di maggioranza del Mantova. Entrambi dovranno prendere una decisione tra queste due società e le rispettive compagini di Serie A (Napoli e Verona) entro la stagione 2024/2025. Se così arriva a termine una battaglia lungamente cavalcata dalla FIGC di Gravina, da un altro punto di vista il rischio è perdere proprietà che negli anni hanno mantenuto in vita realtà importanti, come appunto Bari e Mantova, ma anche la Salernitana in precedenza. È questo l’appunto che, nell’intervista di oggi, abbiamo fatto a Ghirelli: "Si è andati avanti con deroghe che non hanno portato a una situazione positiva. Anzi, vi svelo una cosa: la prima volta che si parlò di multiproprietà lo feci io come consigliere delegato della lega nazionale professionisti. Volevamo prendere a modello la Spagna. Poi si cerca sempre di utilizzare gli strumenti in modo furbastro. L’ultimo consiglio federale - prosegue il numero uno di via Jacopo da Diacceto a TuttoC - non ha fatto altro che prendere atto delle norme che esistono e dare un tempo congruo agli interessati per non trovarsi nelle stesse condizioni della Salernitana. Per questo penso sia stato giusto dare tre anni di tempo. Certo, la famiglia De Laurentiis ha un merito, così come la famiglia Setti. Lo stesso Lotito ha un merito, per quanto riguarda la Salernitana. Hanno recuperato storie importanti, se penso al Mantova mi vengono in mente il piccolo Brasile, Edmondo Fabbri, Giagnoni, William Negri. Penso, ora, al progetto che ha messo in piedi a livello di centro sportivo. Hanno tutti dei meriti, è indubbio. Il problema è che si lavorato in una situazione non consentita, ora ci sono tre anni per risolvere e io penso si possa risolvere. Mi dicono che Luigi de Laurentiis voglia fare ricorso. Fa benissimo. Io ho sempre detto ai miei presidenti che, se ritengono toccato un loro diritto, fanno bene a difenderlo in tutte le sedi e in tutti i modi legittimi”.