DS Battisti: "Grazie per la fiducia, onorato di essere al Mantova!"

06.11.2020 17:05 di Tutto Mantova   Vedi letture
© foto di Matteo Bursi
DS Battisti: "Grazie per la fiducia, onorato di essere al Mantova!"

In videoconferenza, presso la sala stampa dello stadio 'Danilo Martelli', si è tenuta nella mattinata di oggi, la conferenza stampa di presentazione del nuovo Direttore Sportivo biancorosso Alessandro Battisti.

Queste le prime parole del DS raccolte dal sito ufficiale del club di VIale Te: 

"Come sono arrivato qui? Innanzitutto, ci tengo a ringraziare la proprietà, il Presidente Masiello e il Vice Presidente Pecchini per avermi dato fiducia. Nonostante il mio nome circolasse già da qualche giorno, ad affiancarlo c’erano anche quelli di altri illustri colleghi. Essere stato scelto mi rende davvero orgoglioso. Tornare in Serie C?  Da direttore sportivo l’ho già affrontata , così come da giocatore. Il momento storico che stiamo vivendo, purtroppo, caratterizza molte situazioni. Quello che è capitato al Mantova quest’anno è sicuramente il girone più complicato, ma siamo qui per fare al meglio il nostro lavoro. Questa squadra ha già dimostrato, in questo avvio di stagione di avere ottime qualità. Ci tengo, infatti, a salutare Emanuele Righi, una persona della quale ho molto rispetto e che ha fatto un ottimo lavoro sia quest’anno che negli anni passati costruendo una squadra solida e piena di valori. Che Mantova è questo? Questa è una squadra costruita con criterio, con valori molto importanti. La sensazione che avevo già nelle scorse settimane, al di fuori dell'ambiente, è quella di gruppo che ha grande senso di compattezza ed unione. A mio parere , questo è il primo punto da cui una squadra deve partire per poter costruire un percorso concreto e vincente. Il mio confronto con alcuni ex biancorossi? A prescindere dalla profonda stima e amicizia che ho nei confronti di Alfio Pelliccioni e Massimo Morgia, non credo ci sia bisogno di sentire da loro che cos’è Mantova. Sono entrambe persone alle quali tengo, ma le ho sentite soltanto dopo aver accettato l’incarico. Non ho mai avuto necessità di informarmi da nessuno su cosa avrei potuto trovare una volta arrivato qui. Nel mondo del calcio la parola Mantova suscita l’immagine ben definita di una squadra che trasuda tradizione, amore e passione per questo sport. La sinergia con Verona? Oggi come oggi affrontare campionati di Lega Pro è difficile sia a livello economico che a livello di difficoltà strutturali. Avere la possibilità, e la fortuna, di contare sul rapporto con una realtà importantissima del calcio italiano è un aspetto fondamentale per far crescere una società come questa, che vuole tornare in alto. Poter fare affidamento sul sostegno del Verona per noi è di fondamentale importanza. Che campionato ci aspetta? Mancano ancora 30 partite, praticamente un campionato intero. Siamo ancora all’inizio ma ci sono già presupposti molto importanti per poter affrontare al meglio un girone decisamente complicato. Ho trovato una squadra costruita con equilibrio in cui i calciatori hanno voglia di fare bene e di crescere. Quello che a me preme più di tutti è il collettivo, l’unità di intenti e lo spirito di sacrificio e rispetto per la maglia che portiamo in giro per l’Italia. L'influenza del covid sul campionato? Mi piacerebbe che non influisse, ma credo che sarà un fattore che si farà sentire. I numeri che emergono ogni giorno allarmano, ma abbiamo la fortuna e la possibilità di poter continuare a lavorare e portare avanti la nostra vita quotidiana. Non poter venire allo stadio e non poter godere di quello che è il vero spirito del nostro lavoro sicuramente ha un impatto forte anche su di noi. I nostri obiettivi? Una società come Mantova non può non essere considerata un trampolino di lancio. Per me essere qua è motivo di gioia, non mi pongo obiettivi che non siano altro che quelli di vivere con grande emozione questa avventura. Il mio obiettivo è ovviamente legato ai risultati, mi auguro di poter riuscire a dare qualcosa ad un meccanismo già avviato. L’obiettivo fondamentale è sicuramente quello di lasciare un bel ricordo. Ho un grande senso di responsabilità per questa avventura che sto per iniziare. Spero di riuscire a farmi voler bene da tutti, società e tifosi. Se ho avuto modo di sentire Patron Setti? Si, ci siamo parlati. La sua stima e la sua fiducia sono per me un ulteriore senso di responsabilità, ma è un peso che porto sulle spalle molto volentieri."