Museo della Sposa, un patrimonio castiglionese aperto al mondo!

31.05.2022 18:05 di Tutto Mantova   vedi letture
Museo della Sposa, un patrimonio castiglionese aperto al mondo!
© foto di Angelo Maria Castaldo

Tanto è stato lo stupore nello scoprire quante meraviglie racchiuda il Museo della Sposa inaugurato nel 2018 nella vecchia ferramenta di Via Zanardelli a Castiglione delle Stiviere. Fortemente voluto da Lucia Zanotti Kissing, non si presenta solo come un "semplice" museo, ma un laboratorio creativo, di moda, arte e cinema con fini didattici e scenografici adatto a tutte le età. La struttura occupa ben 1000 mq in cui sono esposti circa 300 abiti dei 3000 realizzati interamente nell'Atelier Aimèe. Ogni angolo delle 17 sale, disposte su quattro livelli, è curato con la grazia e la raffinatezza che ha sempre distinto la sposa di Aimèe. Impeccabile padrona di casa Lucia Zanotti Kissing direttore creativo dell'Atelier e stilista dal 1983. La visita sotto la sua esaustiva guida vi conduce in un magico tour permettendovi di fluttuare in un sogno per due piacevoli ore. Si parte con la votazione delle cinque barbie sposa più belle che vi accolgono all'ingresso. L'ispirazione di un museo della sposa l'ha tratta durante una sfilata Gianni Versace, da lì inizia a conservare abiti, che avrebbe voluto non mancassero nel suo museo. Alcuni modelli, poi, sono stati recuperati in giro per l'Italia ed otto sono stati  prestati all'esposizione.

 

Tra pizzi,veli e merletti, siamo di fronte ad un tripudio di opere d'arte paragonate dalla loro madrina a dei quadri. La conformazione della struttura ben si presta a questo sfoggio di creazioni, sorprendendo il visitatore che vede sfilare sotto i propri occhi gli abiti saliti in passerella. Quattro piani finemente riempiti dal lavoro di cento abili sarte: dalla mansarda con i cartamodelli fin giù alla grotta degli ori che ospita la sposa "rosso ed oro", (con un breve filmato a disposizione) passando dalla sfilata dei fiori a quella delle farfalle (abito anche su Vogue); da quella di Parigi ed i diamanti alla zona "terrazza" in pieno stile Sorrento. L'ispirazione viene da piccole emozioni che creano grandi cose. Proprio così è nata anche la sfilata di Vienna, catturando l'idea dal dettaglio di un piatto di porcellana poi abilmente pennellato sul corpetto di un abito a definirne il motivo. Colori, ricami e fiori fanno da cornice, perché è il dettaglio che fa la differenza! Il fiore rappresenta uno dei leitmotiv di Lucia Zanotti, poiché simboleggia la sposa nel pieno del suo splendore. Alle pareti sono affidate immagini che vogliono fermare il tempo, per non disperdere ciò che è stato l'appassionato lavoro che si cela dietro questo importante risultato.

 

I dettagli degli armadi richiamano i colori chiave della sposa: il bianco, il rosso, l'oro ed il giallo con inserti in vetro blu e rossi tipici di una maestosa cattedrale. Non a caso, anche le nipoti di Robert Kennedy hanno scelto di indossare nel loro giorno più importante un abito firmato Aimèe così come altri personaggi famosi, a conferma del fatto che la bellezza non conosce confini. Una storia che vuol essere tramandata nel tempo fatta di impegno, entusiasmo e voglia di reinventarsi sempre, perché concedetemi il gioco di parole: l'alta moda non passa mai di moda! Altri aneddoti ho avuto il piacere di scoprire attraverso i racconti dell'ideatrice del museo, ma non è mia intenzione privarvi del piacere di ascoltare a viva voce le tante micro-storie, piccoli tasselli di cui si compone quello che oggi leggiamo come un grande successo aziendale raggiunto portando avanti una grande passione senza smettere mai di sognare...

Morena Maiella

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