Serie C, prima giornata in forse: per l'AIC sciopero, per la Lega si gioca!

23.09.2020 17:05 di Tutto Mantova   Vedi letture
Serie C, prima giornata in forse: per l'AIC sciopero, per la Lega si gioca!

Parto da una considerazione che un calciatore di Serie C – che è voluto restare anonimo scrive il collega Tommaso Maschio nel suo editoriale pubblicato su tuttoc.com– ha fatto oggi nella sua lettera pubblicata da questo portale. “Auspico altresì che vi sia un immediato incontro con AIC (incontro privato, basta con le botte e risposte pubbliche per favore) al fine di trovare un compromesso per evitare uno sciopero che nessuno vuole”. Anche io penso che il botta e risposta a suon di comunicati che stiamo vivendo nelle ultime settimane debba cessare perché non fa bene all’immagine né della Lega Pro né tanto meno dell’Assocalciatori sopratutto in un momento in cui è difficile comprendere le ragioni degli uni e degli altri quando da mesi ci si trova a fronteggiare problemi ben più importanti e gravosi.

Senza essere tacciato di benaltrismo (atteggiamento molto distante dal sottoscritto) credo che le due componenti debbano incontrarsi, magari anche scontrarsi, ma uscire dal luogo della riunione con una soluzione che possa permettere alla Serie C di ripartire nei tempi previsti visto che fra partenza posticipata, chiusura anticipata e turni infrasettimanali il calendario è già piuttosto intenso e permette pochi spazi di manovra per concludere una stagione che come sempre sarà lunghissima ed estenuante.

Il nodo che arriva ora, o meglio nelle ultime settimane, al pettine era però previsto e prevedibile e per questo per i lunghi mesi del lockdown, quando tutto era fermo, e poi nell’estate di ritorno alla quasi normalità in più di un’occasione da queste colonne si è chiesto a gran voce che tutte le componenti del nostro calcio trovassero un’intesa per una riforma globale del sistema calcio che da un lato rendesse più sostenibile investire in questo sport e dall’altro tutelasse i vari protagonisti (dai calciatori fino ai dipendenti delle società) affinché non si venissero più a ripetere situazioni di difficoltà che troppo spesso abbiamo visto in passato e stiamo continuando a vedere – si pensi al caso Trapani – come se nulla fosse accaduto. È assurdo che si arrivi a questo punto alla vigilia del campionato dopo mesi in cui ognuno ha tirato acqua al proprio mulino pensando molto raramente all’interesse generale, che poi sarebbe l’unico che conta in un mondo ideale. Di tempo per risolvere i problemi, compreso quello delle liste a 22, ci sono stati, ma probabilmente è sempre mancata la volontà – da ambo le parti – di trovare una soluzione. Si è preferito tirare la corda fino quasi a romperla che non ricomporre la frattura e cercare un’intesa che potesse soddisfare le legittime istanze di ambo le parti. Arrivare a pochi giorni dall’inizio di un campionato che sarà difficilissimo per le condizioni in cui parte e ancora avvolto nell’incertezza legata alle curve di contagio che tutti speriamo possano migliorare, ma che al momento non permettono ancora un pieno ritorno alla normalità (e chissà quanto tempo ancora ci vorrà).

Quindi Lega Pro e AIC, chiudetevi in uno stanzino, parlate, insultatevi, urlate, strepitate, buttate in aria le carte (magari evitate giusto di prendervi a pugni), ma trovate una soluzione. Perché i tifosi, che già non possono entrare allo stadio per tifare la propria squadra, di queste continue liti ne hanno già pieni i maroni. E così rischiate solamente di allontanarli ancora di più e farli disinnamorare di questo gioco.