Storie biancorosse: il magico Mantova della stagione 2005/06

09.11.2020 17:23 di Tutto Mantova   Vedi letture
© foto di Matteo Bursi
Storie biancorosse: il magico Mantova della stagione 2005/06

Ci sono stagioni calcistiche che restano nell’immaginario collettivo di un’intera città, segnando un’epoca e marchiando in maniera indelebile i protagonisti di queste imprese come eroi di intere comunità, andando oltre lo sport ed il calcio. Vogliamo farvi viaggiare nel tempo e riportarvi nella stagione calcistica 2005/06, ricordata dai più sia per la vicenda calciopoli, che segnò senza dubbio uno spartiacque nella storia moderna del calcio italiano, sia per la straordinaria cavalcata degli azzurri di Lippi nei mondiali di Germania. In questo contesto una fantastica realtà di provincia seppe accarezzare il sogno di ritornare in Serie A dopo 35 anni di assenza, guidati da un vulcanico presidente ed un giovane allenatore rampante in panchina: il Mantova di Lori e Di Carlo. 

Alle origini del sogno

Prima di tuffarci in quella clamorosa stagione, facciamo un passo indietro e vediamo in che modo il Mantova si presentava ai nastri di partenza di quella Serie B. La prima data importante da segnare sul calendario della storia del calcio mantovano è il 19 giugno 2019: in quella data il vecchio patron Castagnaro, reduce dalla promozione dalla Serie C2 alla C1 con un Mimmo Di Carlo alla prima esperienza da capo allenatore dopo la parentesi nella primavera del Vicenza, cede le proprie quote al giovane imprenditore rampante, ed anche un po’ kitsch a dirla tutta, Fabrizio Lori. Lori, mantovano di nascita ed erede di una società leader nel settore plastico (la Nuova Pansac), promette alla piazza di portare il neopromosso Mantova nel giro di due stagioni in Serie B, innanzitutto confermando mister Di Carlo, autentico deus ex machina della fantastica stagione in Serie C2 dell’anno precedente. Viene costruita una squadra davvero di livello per la Serie C1 con acquisti di lusso come Paolo Poggi e Dario Hubner, grazie al lavoro certosino del direttore sportivo Magalini. Il campionato del Mantova è un continuo testa a testa con la Cremonese, anche se i virgiliani riusciranno a tenere la testa per una sola giornata, esattamente all’ultima del girone d’andata. La classifica finale recita: Cremonese 72 e promosso in Serie B e Mantova 64 (complice un calo di rendimento nel finale di stagione). Gli uomini di Mimmo di Carlo affrontano i playoff e si sbarazzano in semifinale del Frosinone con una doppia vittoria mentre la finale viene giocata contro il Pavia, in quello che può essere denominato il derby dell’Oltrepò. Le due finali sono un monologo del Mantova: vittoria per 3-1 a Pavia con gol del vantaggio patavino dell’ex Sciaccaluga ribaltato dai gol di Caridi e dalla doppietta di Noselli e vittoria nella gara di ritorno al Martelli per 3-0 con gli uomini di Di Carlo che hanno maturato già questo vantaggio all’8’ del primo tempo grazie alla doppietta di Gabriele Graziani (figlio del grande Ciccio, ex bomber di Roma e Torino) e al gol di Lanzara. Il calcio è bello perché è pazzo: con titoli cubitali sui giornali locali e nazionali e contro tutti i pronostici redatti dai giornalisti esperti a inizio stagione (allora non c’erano ancora i siti specializzati e le odierne scommesse online), il Mantova ritorna in Serie B dopo ben 32 anni.

Una Serie B favolosa nel segno del Mantova

Il Mantova di Lori e Di Carlo si presenta ai nastri di partenza da neo promossa ma con tanta voglia di stupire ed ingaggia giocatori di sicuro affidamento in Serie B come Vincenzo Sommese ed il portiere Pierluigi Brivio insieme a giovani di belle speranze come il difensore Valerio di Cesare ed i centrocampisti Simone Bentivoglio e Alessio Sestu. La partenza del campionato va oltre le più rosee aspettative con ben 20 risultati utili consecutivi, interrotti dalla sconfitta per 2-1 sul campo del Pescara (rete di Tarana per i virgiliani ribaltata dai gol abruzzesi di Cammarata e Jadid). Ancora nei ricordi dei tifosi è il derby vinto contro la Cremonese in trasferta per 2-1 con gol di Graziani e Noselli e la vittoria contro il Torino grazie al rigore di Tarana. Il Mantova riesce addirittura a tenere la testa della classifica per i primi quattro mesi di campionato ma complice un calo nel girone di ritorno finisce il campionato al quarto posto che le consentono comunque di disputare i play off insieme a Modena, Cesena e Torino mentre conquistano la promozione diretta in Serie A Atalanta e Catania. La semifinale play off vedrà affrontarsi il Mantova e il Modena del capocannoniere del campionato Cristian Bucchi, autore di ben 29 reti nella stagione regolare. Le due sfide terminano in parità (0-0 al Braglia di Modena ed 1-1 al Martelli con reti di Gasparetto per i virgiliani e del solito Bucchi per i canarini) ed il Mantova accede all’insperata finale play-off contro il Torino. I granata del presidente Urbano Cairo e con Gianni de Biasi in panchina hanno giocatori che sono davvero fuori categoria in Serie B: possiamo citare ad esempio Alessandro Rosina, Massimo Taibi, Roberto Stellone, Roberto Muzzi e Davide Nicola.

La doppia finale ad un passo dal sogno

La gara d’andata si gioca in un Martelli stracolmo di 14.853 cuori biancorossi e Mimmo Di Carlo decide di mandare in campo questo 11: Brivio, Sacchetti, Notari, Cioffi, Lanzara, Tarana, Brambilla, Spinale, Caridi, Gasparetto, Sommese. Al sesto minuto il Torino è in vantaggio con un gol da azione d’angolo di Raffaele Longo ma dopo appena tre minuti Cioffi di testa, su imbeccata di Brambilla, pareggia i conti. Da quel momento inizia un monologo biancorosso che si porterà addirittura sul 4-1 grazie alla prodezza di Caridi al 22’ ed ai due rigori segnati da Noselli al 47’ ed al 65’. Lo stadio è una bolgia ma Elvis Abbruscato riapre il discorso promozione al 73’. La partita si chiude sul 4-2 ed un Mantova che si sente già con un piede in Serie A. Al ritorno c’è un Delle Alpi con quasi 60.000 spettatori a spingere il Torino verso quella che sembra un’impresa disperata che però si inizia a concretizzare al 35’ del primo tempo grazie al rigore realizzato da Rosina. Il Torino ha il fuoco dentro ed il Mantova mostra fragilità caratteriale e cade per la seconda volta a causa del gol di Roberto Muzzi che insacca un angolo calciato dal solito Rosina. I 90 minuti terminano sul 2 a 0, si va quindi ai tempi supplementari (per i play off non vale la regola dei gol in trasferta e la classifica nella stagione regolare conta solo al termine dei tempi supplementari). Nei supplementari Torino subito in vantaggio con il 3-0 di Nicola con il Mantova che prova a crederci ancora realizzando un rigore con Paolo Poggi. Non c’è nulla da fare: il sogno si interrompe bruscamente ed è il Torino a salire in Serie A. Una conclusione mesta per una stagione da sogno, con l’augurio che il Mantova possa rivivere ancora serate come quella del Delle Alpi, magari con un epilogo diverso.

Tullio Imperatrice