Grandi Eventi: Macchemù, ma che Banda la Osiris...

02.08.2022 18:01 di Tutto Mantova   vedi letture
Grandi Eventi: Macchemù, ma che Banda la Osiris...
© foto di Angelo Maria Castaldo

Musica, cabaret dal gusto retrò e risate, tante risate di cuore e a tempo di note… Pentagramma di sorrisi e riflessioni, vere o presunte, sul “dolente” mestiere del musicista… da evitare assolutamente! Firmato la Banda Osiris… Così, in una sera di mezza estate, il gruppo di origini piemontesi, ha conquistato il pubblico castiglionese di piazzale della Repubblica! Giochi di parole, metafore sempre attuali, doppi sensi (mai volgari), sketch divertenti. Uno spettacolo nello spettacolo, una banda formato matriosca: che ne contiene tante altre… E non ti sazi mai! Cant-attori in tutti i sensi dall’umorismo elegante e poli-strumentisti assolutamente lodevoli ed ottimi per tutte le stagioni, sempre per restare in tema musicale! Negli anni 80 in quel di Vercelli, i quattro si ritrovano ed in "accordo" al loro "complesso" danno il nome di “Banda Osiris” in onore ad Anna Maria Menzio conosciuta come Wanda Osiris, prima Diva “pop” dello spettacolo italiano. La band(a) composta da Sandro Berti (mandolino, chitarra, violino, trombone), Gianluigi Carlone voce, sax, flauto), Roberto Carlone (trombone, basso, tastiere) e Giancarlo Macrì (percussioni, batteria, bassotuba) molto apprezzata per i live, si è fatta conoscere al grande pubblico del piccolo schermo per le partecipazioni televisive: storiche le loro gag musicali in “Parla con me” su Rai3. In bacheca, per la “Banda Osiris” anche un David di Donatello per la composizione della colonna sonora del film “Primo amore” di Matteo Garrone.

 

In tournèe con lo spettacolo “Le dolenti note”, tratto dall’omonimo libro, al quale dedicano anche uno dei pezzi in scaletta: alla ricerca dell’editore giusto, i quattro Maestri “se la cantano e se la suonano” citando esperienze personali e dinamiche professionali, elargiscono consigli e spiegano i motivi per cui è meglio evitare di diventare musicisti: “ma quali happy hour ed after-party?”. La maggior parte degli addetti ai lavori, quotidianamente, si ritrova a scontrarsi con la dura realtà dei pochi concerti in calendario, delle rare risorse a disposizione: “Che lavoro fai? Il musicista! Si, ma per lavoro vero?!”… Eccole, quindi, le “dolenti/ridenti note”, un susseguirsi di aforismi, gag, battute, elenchi, difetti e brani musicali: cantanti ed eseguiti in maniera impeccabile! Divertente la “sfilata” dei tempi musicali, di gran gusto la dedica ai Beatles e d’altri tempi ed apprezzatissimo (anche per l’esecuzione in dialetto napoletano e lo scrivo con cognizione di causa…) il gran finale con Carosone: "Dint"e vetrine 'e tutt"e farmaciste. La vecchia camomilla ha dato il posto. Alle palline 'e glicerofosfato, bromotelevisionato. Diddittí, bicarbonato Borotalco e seme 'e lino. Cataplasma e semolino. Na custata â fiorentina. Mortadella e duje panin. Cu nu miezu litro 'e vino. Nu caffé con caffeina. Grammi zero, zero, tre Ah! Pígliate na pastiglia, siente a me!” Macchemù, ma che musica Maestri, ma che Banda la Osiris!

Angelo Maria Castaldo

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