Percorso Aloisiano, un “viaggio” di spirito e di "paesaggio"…

21.12.2022 18:25 di Tutto Mantova   vedi letture
Percorso Aloisiano, un “viaggio” di spirito e di "paesaggio"…
© foto di TuttoMantova.it

Le imminenti festività natalizie, ci consentiranno di dedicare un po’ di tempo per noi stessi e magari per scoprire, meglio ed in maniera più approfondita, anche il territorio che viviamo ogni giorno forse anche in maniera distratta, ma che ci circonda con le sue meraviglie paesaggistiche e non solo. Per questo, ci permettiamo di consigliare ai concittadini, ma anche ai tanti che ci leggono dalle zone limitrofe, il cosiddetto “Percorso Aloisiano”. Il viaggio consiste, nel dettaglio, in un tour tra i luoghi sacri e cari a San Luigi di cui la nostra città ne è piena come, ad esempio, una stele che si trova tra le mura del Castello che indica il luogo preciso in cui il Santo è nato. Luigi Gonzaga, come ben sappiamo, è nato a Castiglione delle Stiviere il 5 marzo 1568. Proveniva da una famiglia di nobili origini, ma decise di dedicare la sua vita alle persone più bisognose come poveri ed ammalati e questo lo portó a morire di peste il 21 giugno 1591, a soli 23 anni. Oggi San Luigi è il Santo Patrono Mondiale della Gioventù.

 

La prima tappa del percorso prevede la Basilica di San Luigi che è situata nell’omonima e centralissima piazza. La costruzione della Basilica fu voluta da Francesco Gonzaga, fratello del Santo e venne costruita tra il 1608 e 1625. L’interno è a navata unica affinché l’attenzione dei fedeli fosse concentrata sull’altare. Nel 1991 Papa Giovanni Paolo II, pregó proprio all’interno della chiesa in occasione della sua visita nel capoluogo morenico. Oggi, al suo interno si trovano le spoglie delle tre nipoti di San Luigi ovvero le fondatrici del Collegio delle Vergini e la reliquia del suo capo. Altro luogo da visitare è sicuramente il Museo Aloisiano. All’intento di questo storico edificio religioso sono presenti oggetti, cimeli, opere d’arte sacra legate alla figura del santo fra cui notevoli dipinti. Da non perdere, poi, è la visita al Duomo, dedicato ai Santi Nazario e Celso, luogo fondamentale per la vita religiosa e spirituale di colui che poi sarà San Luigi e dove ci sono anche le spoglie di Marta Tana, madre del santo.

 

Appena fuori città, poi, in frazione Astore, è possibile visitare il Convento di Santa Maria. Questa era la dimora di campagna della famiglia Gonzaga. Nel 1854, Luigi si rifugiò proprio in questo luogo dopo che il padre gli aveva vietato di abbracciare la vita religiosa. Inoltre, l’edificio è un sito archeologico di epoca etrusca e romana. Sempre sulla via per Desenzano, oltre al convento, è possibile vedere il piccolo Eremo della Ghisiola, una piccola chiesa dove la madre di Luigi, si recava a pregare davanti all’affresco della Madonna della Rosa o dove spesso il Santo dei Giovani si ritirava in preghiera e per restar da solo ed aprire il cuore a Dio…

Angelo Maria Castaldo

Questa notizia è offerta da: STUDIO FISIOTEK METODO BONORI CASTIGLIONE & OTTICA LUCCHINI SALMOIRAGHI & VIGANO' CASTIGLIONE

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