Corrent: "Non mi sento sotto esame, penso al Renate"

03.12.2022 15:01 di Tutto Mantova   vedi letture
Corrent: "Non mi sento sotto esame, penso al Renate"
© foto di TuttoMantova.it

Brucia ancora il ko interno con l'Albinoleffe di metà settimana, ma per Nicola Corrent ed i suoi ragazzi, è di nuovo campionato! C'è la trasferta di Meda per sfidare il lanciatissimo Renate di mister Andrea Dossena. Ed ecco come l'allenatore biancorosso presenta il match con le Pantere: "Con quale spirito ci si avvicina alla sfida contro il Renate? Lo spirito è quello voler fare una sfida importante conquistando un risultato positivo. Siamo consapevoli dell’avversario che ci troveremo davanti, la partita che abbiamo fatto mercoledì è stata analizzata ed archiviata. Ora guardiamo con fiducia alla prossima perché secondo me avremo la possibilità di fare una partita diversa dall’ultima sotto più punti di vista". E non si può non tornare sulla gara persa di mercoledì: "Io penso che la squadra non sia stata sufficientemente qualitativa a scegliere i momenti giusti e a rischiare qualche giocata in più negli ultimi trenta metri. Ci sarebbe voluta più precisione e convinzione, per il resto dal punto di vista difensivo la squadra ha fatto una partita importante, c’è mancata quella parte decisiva nell’ultimo tratto. Dobbiamo migliorare ancora e non dobbiamo perdere di vista le convinzioni in quello che stiamo facendo. Se non siamo riusciti a fare questo passo qualitativo in avanti in questo momento è giusto che continuiamo a lavorare senza perdere di vista la crescita della squadra.”
 

 

E sugli avversari: "Come ho detto anche prima della partita di Coppa Italia, il Renate è una squadra con un’organizzazione di gioco molto chiara. A me piace, è una di quelle squadre che prova sempre a giocare e a fare gol. Mi aspetto una partita aperta, ho la sensazione che sarà una bella partita in cui dovremo gestire i momenti in cui saremo forti noi e sopportare quando ci metteranno in difficoltà loro. Hanno tanti giocatori molto bravi e funzionali alle idee che hanno". In città circolano nuovamente voci sulla posizione del mister: "Siamo consapevoli che se avessimo vinto la partita mercoledì sarebbe stato tutto molto più vicino e diverso. Così non è stato, evidentemente non eravamo ancora pronti per quel salto di qualità. Ci sono quattro punti che dividono la zona in cui siamo noi e chi è salvo. Non sono tanti. Sappiamo che dovremo affrontare delle partite complicate, ma sappiamo anche che possiamo fare risultato a prescindere da chi abbiamo di fronte. Per quanto riguarda la mia posizione io non mi sento in discussione, ho il pieno controllo dei ragazzi e la fiducia dei giocatori, li sento coinvolti e partecipi in tutto quello che fanno; la società la sento ogni giorno. Se poi un giorno non sarà contenta di quello che faccio mi chiamerà e mi dirà di andare a casa. Io credo nel mio lavoro, mi sento solo in discussione perché i risultati fanno parte del nostro lavoro. Io so quello che faccio e come la squadra risponde, quindi non avverto tanto questa pressione".
 

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