DS Mantova: "Club programmato futuro importante, Guccione punto fermo"

27.03.2021 13:27 di Tutto Mantova   Vedi letture
© foto di Flavio Mazzoleni
DS Mantova: "Club programmato futuro importante, Guccione punto fermo"

Alessandro Battisti, ds del Mantova, è intrvenuto ai microfoni di TuttoC.com per parlare della fine di campionato e delle possibili riforme in arrivo nelle prossime stagioni. Queste le sue parole: 

Da neopromossa, ormai ad un passo dalla salvezza matematica, credete nella qualificazione ai playoff?

"Siamo ad un passo da un traguardo per niente scontato, considerate le difficoltà di un girone veramente equilibrato e competitivo. Per quanto riguarda i playoff, ci sono 21 punti a disposizione e faremo di tutto per fare più punti possibile. Sarebbe un giusto e meritato premio per quanto i ragazzi e il mister hanno dimostrato sul campo fin qui."

Quanto ha influito il Covid sul campionato?

"Sicuramente è stato un campionato particolare. Ci tengo a fare i complimenti alla Lega Pro, ma a tutte le società della Serie C che in un momento di difficoltà e sacrifici economici hanno comunque permesso di portare avanti un campionato di grandissima importanza. Ha influito e continuerà a farlo non solamente per rinvii e recuperi, ma anche per l'assenza dei tifosi sugli spalti che è l'essenza di questo sport. Noi siamo stati penalizzati perchè la piazza di Mantova dispone di un gran seguito e di una gran tifoseria."

Filippo Guccione, 14 reti in stagione, rinnovo più che meritato possiamo dire.

"Un rinnovo che non si basa solo sui numeri e sulle statistiche in essere sul campo. Comunque vogliamo costruire qualcosa e servono i mattoni giusti. Filippo ha dimostrato di esserlo come calciatore per le sue qualità e come uomo. Ha un'anima e un cuore grande. Un punto di partenza importante per il futuro."

Finale di stagione, cosa si aspetta?

"Come ho sempre detto, questo è un girone i cui verdetti arriveranno all'ultima giornata. Saranno partite di grande carica agonistica ed emozionale e dobbiamo cercare di farci trovare pronti."

Con le riforme in divenire, per blasone e storia calcistica, il Mantova può ambire a qualcosa di più?

"Si sente parlare di riforme. Quando ho iniziato io a giocare a calcio, i gironi di C erano addirittura quattro e non penso che la soluzione sia sempre quella di abbassare il numero di squadre. C'è bisogno di fare delle valutazioni a 360 gradi. Noi cercheremo di costruire qualcosa, Mantova è una piazza dal peso specifico veramente importante, ha un blasone nobile e dovremo essere in grado e all'altezza di fare qualcosa che possa durare nel tempo. Abbiamo bisogno di programmare, già questo sarebbe un grande traguardo. Partiamo da un presupposto non scontato, visto l'attuale momento storico con tanta incertezza."