Rubava soldi a ragazzini fuori scuola: in manette 20enne pluripregiudicato

18.11.2021 17:04 di Tutto Mantova   vedi letture
Rubava soldi a ragazzini fuori scuola: in manette 20enne pluripregiudicato
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Nel pomeriggio di ieri gli agenti della Squadra Mobile della Questura di Mantova hanno arrestato V. M. – mantovano di 20 anni, pluripregiudicato – purtroppo assai noto alle Forze dell’Ordine ed alle cronache mantovane in quanto, malgrado la giovane età, a proprio carico un curriculum criminale particolarmente vasto, per numerosi reati quali rapina in concorso con il fratello ed altri giovani complici, furto aggravato ed evasione, sottoposto in precedenza al regime degli arresti domiciliari presso la propria abitazione di Corso Garibaldi a Mantova. Il giovane, infatti, a capo di una Baby Gang, tra la fine del 2019 ed i primi mesi del 2020 era stato ritenuto responsabile di aver compiuto – in diverse parti della Città, in particolare in Parchi pubblici ed in altri luoghi isolati, in ore tardo-pomeridiane – svariate rapine e furti aggravati, spesso accompagnati da minacce, percosse, utilizzo di armi ed altri comportamenti vessatori che, in tutte le circostanze, non avevano consentito alle giovani vittime alcuna possibilità di reazione.

 

Nelle scorse settimane alcuni giovanissimi studenti avevano segnalato che in Corso Garibaldi, dopo aver trascorso la mattinata a scuola, percorrendo la strada per il ritorno a casa erano stati avvicinati da un soggetto che stazionava sull’uscio di casa prospiciente il marciapiede, il quale, dopo averli attirati con una scusa nella propria abitazione, li aveva minacciati ed intimoriti, costringendoli di fatto a consegnargli tutto il denaro in loro possesso. Le indagini della Squadra Mobile – peraltro già allertata al riguardo ed impegnata in attività di analisi di alcune segnalazioni presentate in Questura per estorsioni ai danni di minori avvenute con lo stesso modus operandi sottolinea ancora la nota delle FF.OO. – avevano portato al riconoscimento di V. M. da parte di alcune delle vittime alle quali aveva estorto denaro: riconoscimento formalizzato durante l’individuazione fotografica avvenuta negli Uffici della Squadra Mobile di Piazza Sordello. Nello specifico, così come è stato possibile ricostruite la vicenda, V. M., adescava all’ingresso della propria abitazione ignari studenti minorenni – si presume con la collaborazione di un proprio familiare che agiva da “palo” – che da lì transitavano dopo l’uscita da scuola, con la proposta di realizzare affari convenienti; una volta entrati in casa, costui li minacciava violentemente, vantandosi con tono intimidatorio di essere a “capo” di una “baby gang” e di avere, nel recente passato, accoltellato un ragazzo durante una rissa e mostrando, a tal riguardo, con estrema “fierezza”, il braccialetto elettronico che indossava alla caviglia per essere al momento in regime di arresti domiciliari proprio per quel motivo. A quel punto ai ragazzi – terrorizzati dalla concreta percezione della pericolosità e della violenza con la quale si era presentato il loro estorsore – non rimaneva altro da fare che consegnare al giovane criminale il denaro e gli oggetti di valore in loro possesso. 

 

A seguito dell’informativa inviata dalla Squadra Mobile alla Procura della Repubblica di Mantova, il Giudice per le Indagini Preliminari, su richiesta del Pubblico Ministero, ha emesso a carico di V. M. una Ordinanza di Custodia Cautelare in Carcere, in relazione anche ai suoi numerosi precedenti specifici oltre che per la sua pericolosità sociale.  Al termine della redazione degli atti di Polizia Giudiziaria, V. M. è stato trasferito dagli Agenti della Questura dagli Uffici di Piazza Sordello alla Casa Circondariale di Mantova. Il Questore della Provincia di Mantova Paolo Sartori, in considerazione della gravità di quanto accaduto e dei numerosi e preoccupanti precedenti che il soggetto può vantare – conseguenti ad un atteggiamento delinquenziale oramai pressoché abituale – ha dato disposizioni alla Divisione Anticrimine della Questura di avviare la procedura finalizzata all’applicazione, nei confronti di V. M., di una Misura di Prevenzione Personale prevista dal Codice delle Leggi antimafia.