Lombardia zona Rossa, Mantova chiude di nuovo: a Pasqua tutti in casa!

13.03.2021 09:04 di Tutto Mantova   Vedi letture
Lombardia zona Rossa, Mantova chiude di nuovo: a Pasqua tutti in casa!

E così anche il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Mario Draghi e del Ministro della Salute Roberto Speranza ha certificato quello che era nell'aria, purtroppo, già da giorni: contagi in netto aumento ed in crescita costante e, così, Lombardia in zona Rossa. A partire da Lunedì 15 Marzo anche Mantova e provincia, dopo un anno dal primo lockdown tornano a chiudere tutto almeno fino a dopo Pasqua. Il testo prevede, tra l’altro, per tutto il periodo indicato: - l’applicazione, nei territori in zona gialla, delle misure attualmente previste per la zona arancione; - l’applicazione delle misure attualmente previste per la zona rossa alle Regioni, individuate con ordinanza del Ministro della salute, in cui si verifichi una incidenza cumulativa settimanale dei contagi superiore a 250 casi ogni 100.000 abitanti, a prescindere dagli altri parametri riferiti al colore della zona; - la facoltà per i Presidenti delle Regioni e delle Province autonome di Trento e Bolzano di applicare le misure previste per la zona rossa, o ulteriori motivate misure più restrittive tra quelle previste dal decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, nelle Province in cui si verifichi un’incidenza cumulativa settimanale dei contagi superiore a 250 casi ogni 100.000 abitanti o nelle aree in cui la circolazione di varianti di SARS-CoV-2 determini alto rischio di diffusività o induca malattia grave.

Si prevede, -continua la nota del Governo- nei casi di sospensione delle attività scolastiche o di infezione o quarantena dei figli, per i genitori lavoratori dipendenti la possibilità di usufruire di congedi parzialmente retribuiti e, per i lavoratori autonomi, le forze del comparto sicurezza, difesa e soccorso pubblico, le forze dell’ordine e gli operatori sanitari la possibilità di optare per un contributo per il pagamento di servizi di baby sitting, fino al 30 giugno 2021. Dal 15 marzo al 2 aprile e il 6 aprile 2021, nelle zone gialle e arancioni, sarà possibile recarsi in altre abitazioni private abitate solo una volta al giorno, tra le ore 5.00 e le 22.00, restando all’interno dello stesso Comune. Si potranno spostare al massimo due persone, che potranno comunque portare con sé i figli minori di 14 anni (o altri minori di 14 anni sui quali le stesse persone esercitino la potestà genitoriale) e le persone con disabilità o non autosufficienti conviventi. Infine, nei giorni 3, 4 e 5 aprile 2021, sull’intero territorio nazionale, ad eccezione delle Regioni o Province autonome i cui territori si collocano in zona bianca, si applicheranno le misure stabilite per la zona rossa. In tali giorni, nelle zone interessate dalle restrizioni, gli spostamenti verso altre abitazioni private abitate saranno possibili solo una volta al giorno, tra le ore 5.00 e le 22.00, restando all’interno della stessa Regione.

Intanto, proprio dal 15 Marzo sarà attivo un Call center per informazioni su vaccinazioni anti-Covid: 800 613 999, dal lunedì alla domenica, dalle 9 alle 14. Sarà gestito dagli assistenti sociali e dagli educatori di ASST Mantova e avrà l’obiettivo di rispondere alle domande che più frequentemente i cittadini si pongono in tema di vaccinazioni. Inoltre, sempre l'ASST locale, comunica che rima di Pasqua aprirà il Centro vaccinale La Favorita Mantova, all’interno del Grana Padano Arena & Theatre, grazie a un contratto di comodato d’uso gratuito concesso da Imemi srl ad Asst in accordo con il Comune capoluogo. Si tratta di uno spazio di 3.200 metri quadrati, che prevede l’attivazione di un numero di box compreso fra 12 e 16, con una potenzialità giornaliera di più di 1.000 vaccini. L’iniziativa sarà destinata, almeno in una prima fase, all’attività vaccinale massiva che non si svolge nelle strutture sanitarie già abilitate, le quali continueranno in parallelo a occuparsi delle categorie più fragili della popolazione. La macchina organizzativa di Asst sta lavorando a pieno ritmo per impostare nei dettagli l’attività dal punto di vista logistico, strutturale, della gestione delle risorse umane e dell’utenza. Il personale sanitario dedicato è messo a disposizione da Asst e comprende anche figure professionali che si sono offerte per attività volontaria o di collaborazione. Il personale di accoglienza e amministrativo sarà sempre fornito da Asst, con un significativo supporto della Protezione Civile provinciale. Uno sforzo notevole in un’ottica di rete fra istituzioni e terzo settore che intende offrire una risposta efficace alla richiesta di vaccinazioni sempre più urgente. Ancora una volta si ringraziano i professionisti della sanità per il grande impegno profuso in tutti i settori nel corso di questa emergenza pandemica.