Criscitiello: la settimana più bella dell'anno. Il 31 agosto si chiude col botto, oggi Schick, poi Keita

 di Matteo Bursi Twitter:   articolo letto 387 volte
Fonte: Michele Criscitiello per TMW
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews
Criscitiello: la settimana più bella dell'anno. Il 31 agosto si chiude col botto, oggi Schick, poi Keita

Mentre inizio a scrivere fanno passare in tv, mille volte, le immagini di Mihajlovic che spinge tutti; perfino il suo vice Lombardo. Vorrei fare la morale e scrivere robe da "Questo signore dà il cattivo esempio" oppure "Lombardo dovrebbe dimettersi" e chiuderei con.. i"l Torino dovrebbe multarlo". Invece lascio la predica ai preti e ai finti perbenisti, di cui mi occuperò più in basso sulla vicenda Milan-Mirabelli e Kalinic che se non fa bene torna di là! Chi fa calcio pulito vive di emozioni, non ragiona e fa cose di cui si pente due minuti dopo. Si vive la partita e se qualcosa va storto, sale il sangue al cervello. Per questo il calcio è fatto per uomini veri e non stiamo facendo la ritmica. Mihajlovic non mi sta neanche tanto simpatico ma capisco che sbrocchi durante la gara. Si sarà scusato dopo due minuti con i suoi collaboratori e chi è uomo di calcio capisce che può succedere. Certo, meglio che non succeda, ma non ha ammazzato nessuno e tra uomini veri tutto passa. I problemi, nel nostro mondo, sono altri.
Questa è la settimana più bella dell'anno per gli appassionati di calciomercato. Il 31 si chiuderà con il botto. Oggi sarà la giornata decisiva per Schick, con Ferrero che incontrerà la Roma per chiudere. Sabatini dice che non partecipa ad aste ma non ha capito forse che il mercato si chiama così proprio per questo. La verità è che Sabatini non vuole Schick ma vuole andare su Keita e ha programmato tutto da due mesi con l'amico Calenda. Se la giocata gli riesce avrà fatto bingo e vorremo poi chiedere, senza disturbo, la commissione prevista per Keita all'Inter. Schick alla Roma sarebbe la scelta più sensata per tutti; alla Juve non serve e all'Inter Keita sarebbe il giusto promesso spesso. La Juve su Keita ci resta, ha mollato Schick ma sinceramente crediamo che ai bianconeri serva più uno, forse due, difensori che l'ennesimo attaccante. Rugani non si sta dimostrando all'altezza, non di Bonucci, ma in generale della Juventus. Il tempo gli verrà concesso ma, sicuramente, dovrà cambiare in fretta e drasticamente il suo rendimento se vorrà tenersi la Juve a lungo. Marotta e Paratici sono bravissimi a fare questo lavoro, Paratici è un top che ci invidia mezza Europa, e non possiamo noi poveri mortali dare consigli alla Juve ma da Var Sport un difensore, forse due, lo prenderemmo. Queste prime giornate di campionato dicono che la Var serve ma se la consulti troppo spesso, alla lunga, ci annoiamo. Rizzoli è stato un grande arbitro e sarà un grande designatore. Va bene la novità, ma dica ai suoi arbitri di non spezzare troppo i ritmi delle gare che stiamo giocando a calcio. Il football americano non fa per noi italiani. E' passato qualche giorno ma vorrei tornare sulla questione Milan nel giorno della presentazione di Kalinic. Stimiamo la Fiorentina e il suo modo di fare calcio ma il falso moralismo ci disgusta. Il comunicato stampa contro Mirabelli è stato imbarazzante, così come ha sbagliato il Milan a scusarsi. Una battuta di due parole, senza malizia ma con un pizzico di genuinità, ha fatto scatenare un inutile putiferio. "Se non fai gol torni là". Dov'è l'offesa? Tornì là= torni a Fienze= torni da dove sei venuto= torni da dove sei voluto scappare con certificato medico. Non c'è stata alcuna offesa al club e alla città. Sicuramente la Fiorentina dovrebbe sentirsi più offesa dalla volontà di fuggire di Kalinic che da due parole di Mirabelli che, come colpa, ha quella di essere uomo di calcio e uomo vero in un mondo di ladri e di finti perbenisti che parlano anche bene ma razzolano molto male.