MANTOVA 2007/SPAL 2017, OVVERO LA FORTUNA DI TROVARSI ALL'APICE NEL MOMENTO GIUSTO

MANTOVA 2007/SPAL 2017, OVVERO LA FORTUNA DI TROVARSI ALL'APICE NEL MOMENTO GIUSTO
 di Matteo Bursi Twitter:   articolo letto 634 volte
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
MANTOVA 2007/SPAL 2017, OVVERO LA FORTUNA DI TROVARSI ALL'APICE NEL MOMENTO GIUSTO

Riavvolgere il nastro della storia biancorossa e confrontarlo con il fresco presente dei cugini ferraresi per capire, qualora ce ne fosse bisogno, che al Mantova mancò anche la fortuna. Nel 2007, la stagione successiva al dramma sportivo del Delle Alpi, il Mantova di Domenico Di Carlo fu competitivo come e quanto il 2005/2006, con un piccolo asterisco a margine. Si trovò nella più difficile cadetteria di sempre. Juventus, Napoli, Genoa, Bologna, Verona e tutte le altre. Una Serie B impossibile, nella quale però i biancorossi di Di Carlo sconfissero al Martelli i bianconeri di Deschamps, il Napoli di Reja e il Genoa di Gasperini. E' anche questione di fortuna, trovarsi all'apice della propria storia recente nel momento giusto, o sbagliato. Si prenda ad esempio l'attuale della Spal. Capolista solitaria della Serie B, la compagine ferrarese fino a due stagioni fa navigava nell'anonimato della Lega Pro, poi una meravigliosa accelerata che la porta ora a intravedere la storica promozione in Serie A. In una B possibile, che negli ultimi anni ha mostrato che le promozioni sono alla portata: vedasi le cavalcate di Frosinone, Carpi e Crotone. Ora tocca alla Spal. Dieci anni fa il Mantova era più performante di buona parte dell'attuale cadetteria, ma come si diceva bisogna anche incontrare la fortuna nel momento di maggior splendore.