Un ottobre da favola, tutto quello che la scorsa stagione non c'era

Editoriale del direttore di TuttoMantova.it
04.11.2010 10:00 di Matteo Bursi   Vedi letture
© foto di mb / Tuttomantova.it
Un ottobre da favola, tutto quello che la scorsa stagione non c'era

I conti si fanno in primavera, è una regola che vale in tutti i campionati e in ogni competizione, ma cosa meglio dei numeri può raccontare il momento di una squadra? Cinque vittorie e nove risultati utili consecutivi, vetta solitaria con cinque lunghezze di margine sulle seconde in classifica. Oltre ogni più rosea ed ottimistica previsione di inizio stagione (visto il terremoto che lo aveva riportato a iniziare nuovamente dai dilettanti), il Mantova di Archimede Graziani ha vissuto un ottobre strepitoso, con cinque vittorie in altrettante gare e una bella impronta sul girone B di Serie D. Un raggruppamento che, ancora adesso, non lascia intravedere compagini in grado di ostacolare i biancorossi, anche se - va detto - molte squadre sono ancora cantieri aperti e potranno rivelarsi insidiose da qui a maggio. Nel mese di ottobre è giunto un segnale importante dalla truppa virgiliana, che ha avuto il merito (dal big match contro il Trento in poi) di dare continuità a risultati e prestazioni, rendendo il parallelo con la scorsa annata quasi imbarazzante. Se i guai del Mantova, un anno fa di questi tempi, non erano nemmeno lontanamente preventivabili, la squadra di Michele Serena pagò la retrocessione proprio per l'avvio stentato. Anche qui, i numeri parlano chiaro: tra agosto e settembre 2009 3 punti in 7 gare, a ottobre 5 punti (contro i 15 dell'FC), a prescindere dalle categorie - abissale sotto ogni punto di vista la distanza che separa la B dalla D - i numeri portano a traguardi e, se la tendenza dei primi mesi verrà confermata - come un anno fa - il Mantova può vedere concretizzarsi man mano il ritorno tra i professionisti.

I meriti vanno suddivisi tra società - una citazione la merita il talismano Alberto Castagnaro, che dopo aver guidato il Mantova alla doppia scalata C2-C1-B, torna a Mantova e il club biancorosso riconquista la vetta di un campionato dopo quattro anni - tecnico e giocatori. Archimede Graziani sta vivendo il momento più gratificante della sua carriera di allenatore e ha gran parte dei meriti di questo primato inatteso, considerando quando - ad agosto - partì con soli sette giocatori per il ritiro di Mezzana. Sembra passata già un'epoca. Assemblare perfetti sconosciuti in squadra era la sua missione e ci è riuscito. Lasciano un po' di perplessità le dichiarazioni, poi smorzate, nel dopo partita di Olginate, quando il tecnico di Massa Carrara tuonò contro non identificati obiettivi, salvo poi far cadere il tutto in una bolla di sapone. Speriamo fosse solo l'adrenalina ancora in circolo della quinta vittoria consecutiva.

Secondo molti Stefano Franchi, autore di cinque reti sinora e uomo in più dei biancorossi in Serie D, è l'erede a Mantova di Gaetano Caridi, secondo altri i paragoni sono affrettati, il dato di fatto è uno e incontovertibile: "Tanino" è il colpo di mercato che ha regalato ai tifosi virgiliani colpi da sogno e la voglia di appassionarsi ad un singolo trascinatore, come lo è stato per anni (e chissà, magari tornerà ad esserlo) il Tano.