Serve un cambio di marcia, subito

Editoriale del Direttore di TuttoMantova.
28.09.2009 07:56 di Matteo Bursi   Vedi letture
Serve un cambio di marcia, subito

Un'altra batosta, un'altra sconfitta nata negli ultimi dieci minuti di partita, dopo che si era assaporata una vittoria (la prima, quella che deve ancora arrivare), meritata per di più. E' riassumibile tutto qui il folle - e pessimo - inizio di campionato del Mantova. Manovra buona a sprazzi e risultati da media retrocessione. Poca incisività nel reparto offensivo e periodiche distrazioni del quartetto di difesa (leggi "imbarcate").

Il finale di partita del Via del Mare è molto significativo in tal senso. La squadra di Serena tiene bene il campo per sessanta minuti, passa in vantaggio con il gol di Caridi e gestisce con personalità, senza alcun rischio per i successivi quindici minuti. Poi il tracollo: la rete di Marilungo - lasciato solo per una disattenzione difensiva - fa crollare tutte le, poche, certezze accumulate. Il panico generalizzato porta al fallo da rigore, alla trasformazione di Corvia e al 2-1 per i salentini. Deja-vu di Ascoli.

In un periodaccio come questo c'è anche qualche nota positiva (quattro reti in cinque partite dell'ultimo arrivato Maurizio Nassi), c'è però soprattutto una corposa lista di cose da sistemare. Troppe squalifiche e alcuni infortuni si sono messi in mezzo a disturbare la crescita della squadra - che comunque non è tutta da buttare. Certo, lo score parla chiaro: sette partite giocate, zero vittorie, tre pareggi, quattro sconfitte; sei gol fatti e dieci subiti. I biancorossi hanno incontrato squadre in forma e candidate alle zone alte, ad esempio Sassuolo, Ascoli, Frosinone e Lecce in trasferta, Reggina e Triestina (anche se entrambe ora in preda a crisi o pseudo-tali), ma quando dovevano fare il salto di qualità (leggi "Albinoleffe in casa") hanno sonoramente fallito.

Dopo un inizio di campionato duro, ora il calendario sembra svoltare leggermente. Il Mantova doveva fare di più in questo - seppur difficile - avvio, ma ora con partite contro dirette concorrenti per la salvezza, non dovrà più sbagliare. A partire da sabato, a partire dal Grosseto.

A tratti il Mantova è piaciuto (contro la Reggina, a Modena col Sassuolo e anche nelle trasferte di Ascoli e Lecce), è da lì che l'allenatore deve ripartire. Ora però serve un cambio di marcia, servono continuità, carattere e cattiveria da metà campo in avanti, quella che si è vista in campo martedì sera solo con l'ingresso di Tarana. Serve tirare in porta, anche da fuori area (leggi "Carrus, Nicco, Tarana e Caridi"). Serve, anche, lucidità.