Se torna anche la Bombonera...

Editoriale del direttore di TuttoMantova
23.03.2010 02:00 di Matteo Bursi   Vedi letture
© foto di Matteo Bursi
Se torna anche la Bombonera...

Quando i numeri condannavano inesorabilmente il Mantova le prospettive di mantenimento della, preziosissima, categoria si infrangevano contro la dura realtà dei fatti. Nel 2010 il quotidiano confronto con i numeri rinfranca le sensazioni in Viale Te, in vista della lanciata e lunghissima corsa per la salvezza. Contro il Padova è arrivata la quinta vittoria nelle dodici gare giocate con l'anno nuovo, un ritmo da alta classifica. L'anno precedente, due vittorie in diciotto uscite. Il mondo, almeno stando alla percentuale di vittorie e punti, è cambiato. La posizione in classifica è ancora tutt'altro che tranquillizzante, ma c'è la consapevolezza di potersela giocare sino al minuto novantacinque di Ancona-Mantova del 30 maggio prossimo.

La vittoria contro i biancoscudati regala all'ambiente virgiliano altre note liete. Si è sottolineato poco l'impatto di Alessandro Pellicori. La punta cosentina, reduce da sei mesi di semi-inattività con l'avventura britannica al Queens Park Rangers, è arrivato a Mantova in punta di piedi, ma ci ha già messo del suo. Tre reti in sette partite, neppure tutte intere. Tre gol pesantissimi, che valgono all'Aciemme la bellezza di sette punti. Tre reti, tutte decisive. E' la punta che mancava, è l'attaccante prolifico che il Mantova cercava più di ogni altra cosa, è l'alternativa nello scacchiere che Michele Serena tanto desiderava. Nell'autunno 2009 tutto questo mancava, spesso e volentieri biancorossi troppo spuntati in avanti, poco incisivi, senza sbocchi offensivi. Ora là davanti l'Aciemme sa far male, riesce a essere concreta. Il rapporto occasioni da rete-gol realizzati è drasticamente cambiato rispetto a cento giorni fa. La mole del gioco biancorosso impattava violentemente con il numero di occasioni pericolose create, il punto di svolta - mi piace pensare - possa essere stato il punto ottenuto all'ultimo respiro all'Olimpico di Torino. Un bomber supportato dai piedi buoni che il Mantova ha in quantità (Carrus, Caridi, Locatelli. bastano?) val bene ottimismo in vista del rush finale.

Non è ancora tempo di sorrisi, perché dal 5 gennaio ad oggi si è costruita la speranza di poter conquistare la salvezza, ora c'è da completare l'opera con altre dodici gare sui livelli delle prime dodici dell'anno 2010. Se poi, come la tendenza di sabato pomeriggio nel delicatissimo scontro diretto contro il Padova ha fatto intravedere, d'ora in avanti potremo tornare ad ammirare il Danilo Martelli in versione "Bombonera", allora è lecito continuare a sperare!