La notte di Torino, una pagina di storia biancorossa

Il tabellino di quel Torino-Mantova riporta le reti di Rosina (36'rig), Muzzi (63'), Nicola (95'), Poggi (102'rig). In mezzo una partita epica e caldissima. I biancorossi ne uscirono sconfitti, o forse no?
03.01.2010 07:02 di Matteo Bursi   Vedi letture
© foto di Giacomo Morini
La notte di Torino, una pagina di storia biancorossa

Chi ha vissuto quella stagione indimenticabile, quell'epica cavalcata della matricola biancorossa comandata da Domenico Di Carlo, e chi ha vissuto quella notte del Delle Alpi non potrà dimenticare tutto ciò che ha significato: una pagina della storia del calcio mantovano. Torino-Mantova da quel giorno racchiude e racchiuderà in sé il momento d'oro dell'Aciemme di Fabrizio Lori e tutti i pensieri di come "avrebbe potuto essere". 

Ogni ragionamento a posteriori potrebbe essere condizionato dal risultato finale che condannò il Mantova, ma probabilmente ogni tifoso e appassionato biancorosso - in cuor suo - di quell'annata irripetibile conserverà per sempre un orgoglio indelebile. Non andare in Serie A dopo la notte torinese e sentire il boato dei supporters virgiliani all'interno del festante Delle Alpi granata, val forse una promozione. In quel momento c'era tutta la stagione, fatta di cuore, grinta e orgoglio.

Da quella serata sono passati tre anni e mezzo e tante cose sono cambiate. Il teatro della sfida, lo stadio Delle Alpi, non c'è più, ha chiuso (verrà ricostruito come casa della Juventus) dopo la notte di Torino-Mantova diretta dal signor Farina. Neppure Stefano Farina arbitra più, attore protagonista della finale di ritorno più calda della storia dei playoff di Serie B. Rimangono i due presidenti, Urbano Cairo in quella sera probabilmente avrà avuto sogni di gloria per il suo Torino; invece da quella notte seguirono alcune salvezze stentate e una fallimentare retrocessione in Serie B. Fabrizio Lori, dopo la successiva stagione di alto livello non ha visto gioire il suo Mantova come desiderato, ma il legame del presidente mantovano con la tifoseria è ben saldo nonostante risultati deludenti, una felice eccezione nel mondo del calcio.

Le formazioni che scesero in campo a Torino erano le seguenti: per i padroni di casa Taibi, Nicola, Doudou, Brevi, Balestri, Lazetic (Melara), Gallo, Longo (Edusei), Rosina, Muzzi (Fantini), Abbruscato. Il Mantova rispondeva con Brivio, Sacchetti, Notari, Cioffi, Lanzara, Sommese (Brambilla), Grauso (Poggi), Spinale, Caridi, Noselli (Graziani), Gasparetto. Anche ripercorrendo nome per nome le formazioni di quella sera abbiamo una conferma ulteriore: è cambiato tantissimo, il Toro in rosa non ha più nessuno della squadra di qull'anno, l'Aciemme conserva quattro pilastri della vecchia guardia (cinque se si considera Bellodi in panchina a Torino). In panchina da una parte De Biasi, poi esonerato e richiamato più volte dal presidente granata e ora da poco subentrato sulla panchina dell'Udinese a Pasquale Marino. Sulla panchina biancorossa il già citato Domenico Di Carlo, uno dei tecnici più amati e vincenti della centenaria storia dell'Associazione Calcio Mantova, che da un anno si sta togliendo grandi soddisfazioni alla guida del Chievo Verona in Serie A.

E' cambiato tutto, ma Torino-Mantova dell'11 giugno 2006 è un pezzo di storia biancorossa.