IL RISPETTO DEI POSTI DI LAVORO PRIMA DELLE FOLLIE DEL PALLONE. IN ATTESA DEI FATTI, LA PIACEVOLE CONTROTENDENZA DI DI TANNO

IL RISPETTO DEI POSTI DI LAVORO PRIMA DELLE FOLLIE DEL PALLONE. IN ATTESA DEI FATTI, LA PIACEVOLE CONTROTENDENZA DI DI TANNO
 di Matteo Bursi Twitter:   articolo letto 931 volte
Alberto Di Tanno
Alberto Di Tanno

IL RISPETTO DEI POSTI DI LAVORO PRIMA DELLE FOLLIE DEL PALLONE. IN ATTESA DEI FATTI, LA PIACEVOLE CONTROTENDENZA DI DI TANNO. Il tifoso mantovano è esausto, esasperato da sette anni di gestioni confuse, senza progettualità e talvolta inadampienti. L'animo dell'ambiente finito sotto i tacchi dopo la seconda sparizione dai professionisti in sette anni. Questo è il sentimento, ma la presa di posizione del nuovo azionista del Mantova Alberto Di Tanno non può passare inosservata e, per chi scrive, ampiamente benvenuta. Chi mette prima di tutto il rispetto del lavoro, dei posti di lavoro che già gestisce, rappresenta e tutela, non può essere frainteso, deve essere a sua volta rispettato. Chi immola aziende, occupazione di decine, centinaia di famiglie in nome della vittoria di un campionato di calcio non avrà mai centrato appieno qualsivoglia risultato. Digerirlo ora a Mantova, dopo sette anni di disastri societari, non è semplice, ma il punto di vista di Alberto Di Tanno è una piacevole controtendenza. Se la trasparenza annunciata, la programmazione triennale delineata e il rispetto di budget annuali prestabiliti verranno concretizzati, sarà semplicemente un calcio figlio della programmazione, lontano da folli, improvvisazioni economiche. E sarà utile sottolinearlo, parliamo di calcio dilettantistico di Serie D, di un club che dal 2010 al 2018 avrà vissuto due campionati di D, tre di C2 e tre di Lega Pro. Quando Di Tanno, davanti al sindaco di Mantova Palazzi, alla stampa e ai tifosi presenti, ha scandito a chiare lettere che "il calcio non è la priorità della sua vita" non ha lasciato trasparire alcun segno di disimpegno dall'avventura imprenditoriale mantovana. Ha sottolineato come il rispetto per i posti di lavoro sia per lui prioritario rispetto alle pazzie del pallone. Pensando a chi, nel mondo moderno vede costantemente messi in pericolo contratti, rinnovi e futuro, è una piacevole controtendenza. Pensando a chi, nel Mantova Calcio, ha perso mesi di stipendi dopo tanti sterili annunci, sembrerebbe un buon passo in avanti. Magari senza titolo ad effetto, magari senza promettere colpi a sensazione, ma eticamente è un passo avanti rispetto al recente passato.