Ecco il gruppone. Manca il salto di qualità

Editoriale del direttore di TuttoMantova.
24.11.2009 16:30 di Matteo Bursi   Vedi letture
Ecco il gruppone. Manca il salto di qualità

Dalla trasferta in terra di Puglia il Mantova torna con un punto sul quale non è ancora facile esprimersi. Se l'Aciemme ha buttato una via una ghiotta occasione per rosicchiare tre punti ad una diretta concorrente per la salvezza, o se un punto in trasferta sarà incastonato in una buona serie di risultati a fine anno, lo diranno espressamente le prossime quattro gare. La banda Serena nelle ultime gare esprime maggior compattezza e buoni sprazzi di gioco, ma non incide e nella fase offensiva non è sufficientemente cattiva. Il cinismo, specie in incontri poveri di emozioni, può regalare quel fardello di punti necessario a scalare qualche (decisiva) posizione in un campionato equilibratissimo.

Dopo la giornata numero quindici della cadetteria, la graduatoria - anche se ancora pesantemente condizionata da troppo facili rinvii per giocatori nelle nazionali - inizia a delineare un gruppo di squadre che si giocheranno i due posti per la Serie A e le quattro piazze da playoff, e un gruppone di dieci squadre che dovranno battersi per evitare lo scivolone in Lega Pro. Dieci squadre tutte vicine, la sola Salernitana più staccata, e tutto ancora in gioco. Torneo talmente aperto che neanche alcune compagini a metà classifica possono completamente rilassarsi. La solita, irriducibile, Serie B, verrebbe da dire.

Per uscire dal pantano della zona a rischio al Mantova attuale sembrerebbe mancare un unico elemento: quella determinazione negli ultimi metri che può far vincere partite equilibrate e scalzare qualche avversario. Contro Cittadella, Salernitana e Crotone in casa (intervallate dalla trasferta di Modena), i biancorossi da qui a Natale dovranno spremere ogni energia per far uscire a mani vuote dal Danilo Martelli, le tre dirette concorrenti.

Per chiudere ecco delle brevi analisi delle dieci pericolanti che, stando alla classifica di oggi, si giocheranno la permanenza in B e la retrocessione:

GROSSETO - 19 punti e una partita in meno - I maremmani dopo il ko al Martelli non hanno più perso ed hanno una gara in meno, da disputare in casa contro l'Albinoleffe, nonostante questo la squadra di Elio Gustinetti non ha ancora trovato la forza per salire in classifica. La distanza dalla zona calda è comunque, in questo momento, di assoluta tranquillità.

GALLIPOLI - 19 punti - La squadra di Giuseppe Giannini sinora è andata contro ogni pronostico, e da una rosa costruita negli ultimissimi giorni di mercato si è consolidata da inizio campionato fuori dalla zona retrocessione. Riuscirà a tenere questi ritmi per tutta la stagione?

CITTADELLA - 17 punti - Trend negativo per i veneti che lunedì nel posticipo televisivo saranno un ottimo banco di prova per il Mantova di Michele Serena. La squadra di Foscarini ha raccolto due punti nelle ultime cinque giornate, anche se nella trasferta di Trieste (sconfitta 0-2) non ha demeritato. L'inizio di campionato ottimo tiene ancora il Cittadella fuori dalle zone calde, ma da qui a Natale può rischiare di essere riassorbita.

CROTONE - 17 punti - Due punti di penalità incidono enormemente su una squadra che deve salvarsi, ma il Crotone di Lerda esprime un ottimo gioco - tra i migliori dell'intero campionato - e tra le mura amiche ha raccolto la bellezza di 13 punti. Una delle rivelazioni di inizio anno che con il gioco che fa vedere può mirare ad una salvezza tranquilla.

ASCOLI - 15 punti - Crisi nera per l'Ascoli, dall'ottava giornata in poi ha raccolto due pareggi e sei sconfitte (cinque gol presi dal Sassuolo e quattro dall'Empoli). Dopo il ko interno nel derby con la sorpresa Ancona è saltata la panchina di Pane, il nuovo tecnico è Bepi Pillon, un ritorno su cui la società bianconera punta molto per invertire un preoccupante trend.

ALBINOLEFFE - 14 punti e una partita in meno - Reduce da un clamoroso 0-3 interno subito dal Modena. Non è il solito Albinoleffe, in questo inizio di stagione non ha ancora trovato la continuità e il gioco. Il cambio di allenatore con il revival Mondonico non ha sinora portato frutti. Pesa come un macigno, in una classifica cortissima, la vittoria ottenuta al Martelli nella serata no degli uomini di Serena. Deve recuperare il match contro il Grosseto.

MANTOVA - 13 punti - Dell'avvio pessimo della gestione Serena e dei segnali di ripresa delle ultime giornate abbiamo detto. La poca incisività in attacco è la causa di molti punti persi. Alcune partite pareggiate, se vinte potevano far vedere un'altra classifica. Ora gli scontri diretti da qui a Natale che vedranno scendere al Martelli Cittadella, Salernitana e Crotone saranno la prova del nove per la banda biancorossa.

REGGINA - 13 punti e una partita in meno - E' la grande delusa di inizio stagione. Partita con i favori del pronostico per la promozione in Serie A, la società calabrese ha rimpiazzato mister Novellino con Ivo Iaconi ma senza cambiare rotta. Sembra passato un secolo da quando, due mesi orsono, la Reggina di Novellino e Bonazzoli arrivava al Martelli con il marchio di "squadra da battere". Ha una partita in meno (ospiterà il Sassuolo l'8 dicembre), ma viene dalla poco invidiabile serie di una vittoria, un pari e quattro sconfitte nelle ultime sei partite giocate.

PIACENZA - 13 punti - La cura Ficcadenti appare miracolosa. Dopo il ko interno con il Mantova e l'esonero di Castori, l'ex tecnico dell'Hellas ha portato 4 punti nelle due partite con Torino e Sassuolo, ridando vigore ad una squadra che sembrava in picchiata.

SALERNITANA - 6 punti e una partita in meno - Mai dare per morto nessuno, specie in una Serie B equilibrata come questa. Sta di fatto che la Salernitana ha cambiato già tre volte l'allenatore e perso 10 delle 14 partite giocate finora. Deve recuperare la partita casalinga contro l'Empoli, ma una salvezza dei campani avrebbe - a questo punto del campionato - quasi del miracoloso.