BLINDATE LUCA PRINA, CON UNA SOCIETA' SERIA E STABILE

BLINDATE LUCA PRINA, CON UNA SOCIETA' SERIA E STABILE. FATELO PER MANTOVA
29.05.2016 09:35 di Matteo Bursi Twitter:    Vedi letture
Luca Prina,ieri in sala stampa
Luca Prina,ieri in sala stampa

Luca Prina è un tecnico da blindare. Ha salvato il Mantova da una situazione, sportivamente parlando, drammatica. Ha trasformato una squadra senz'anima e nel pieno della confusione mentale, in un undici organizzato in grado di non subire reti in 6 delle ultime 7 gare: un dato enorme e senza precedenti per una squadra che lottava per ottenere il miglior posizionamento playout, dopo tre cambi d'allenatore.

La storia recente del Mantova può essere utile cartina di tornasole di svincoli da sfruttare o, spesso, imboccati nel senso errato. 2011, l'Aciemme è fresca di promozione in Lega Pro (undici mesi dopo il fallimento che chiuse l'epoca di Fabrizio Lori) e può introdurre continuità sotto il profilo della direzione tecnica. Enrico Dalè, direttore sportivo in carica e artefice del rinnovamento con gli ingaggi di giovani e talenti che hanno fatto la differenza in Serie D, ha già idee (e movimenti) definite per la ripartenza dalla Seconda divisione. Viale Te però decide di ribaltare tutto e affidare il ruolo di ds a Stefano Bonometti. Ne nascerà una stagione storta, con tre allenatori ad avvicendarsi e la salvezza ottenuta solo attraverso i playout (i primi della storia del Mantova) contro Lecco e Vibonese sotto la gestione Frutti-Boninsegna. 2015, il Mantova sta per passare di mano per la terza volta negli ultimi nove mesi. I bresciani della Sdl rilevano la proprietà da Nicola Di Matteo. I biancorossi sono appena stati condotti ad una eroica salvezza dal tecnico croato Ivan Juric, capace di condurre alla salvezza diretta la squadra in una stagione infame, con stipendi non pagati e pagati in ritardo e tre cambi di proprietà. Juric aveva introdotto un calcio offensivo e appagante, era stato capace di assumersi responsabilità che andavano ben oltre quella dell'allenatore. Aveva offerte dalla Serie B e il Crotone (dove andrà a fare la storia, con una altrettanto eroica promozione in A) si rivelerà il suo futuro, ma la subentrante proprietà non si era soffermata abbastanza sul tesoro tecnico che stringeva tra le mani. Ne seguì una nuova stagione, risultati alla mano, drammatica, con il secondo playout della storia biancorossa. E dalla salvezza attraverso i playout Mantova deve ripartire, facendo tesoro di quanto il campo ha detto.

Nel 2011 parlavamo di un direttore sportivo, nel 2015 di un allenatore, oggi nuovamente di un tecnico. Mantova si trova un allenatore d'altra categoria. Nella gestione del gruppo, nell'idea di calcio e nelle capacità di lettura dei match, ma anche nella comunicazione: valga per tutte la scelta di presentarsi (a salvezza acquisita) ieri sera con tutto il suo staff tecnico, atletico e medico in sala stampa. Mantova deve blindare Luca Prina, assicurando ad un tecnico ambizioso ("Resto se l'obiettivo è la B", ha detto ieri) una stabilità societaria e le basi per puntare in alto. E' il nuovo svincolo da non sbagliare, per Mantova: una piazza che anche ieri ha stabilito un record, primo pubblico d'Italia ai playout.

Non è un caso che le grandi fortune, anche recenti, dell'Aciemme siano nate dalla continuità di gestione tecnica. Alberto Castagnaro prima e Fabrizio Lori poi puntarono su Domenico Di Carlo e Giuseppe Magalini. Dalla C1 sino ad un passo dalla Serie A. Quando si ha un tesoro in casa, bisogna blindarlo.