Arriva il Milan, un cambio di passo dopo anni d'improvvisazione

Editoriale di Matteo Bursi per Tuttomantova.it
Twitter: @matteobursi
22.08.2015 00:00 di Matteo Bursi Twitter:    Vedi letture
Mihajlovic e Musso in Sardegna
Mihajlovic e Musso in Sardegna

Mantova-Milan è un biglietto da visita eccezionale per la nuova proprietà. L'essere riusciti a convincere il club rossonero a venire al Danilo Martelli per un'amichevole a campionato iniziato è un colpo importante. Impossibile da pensare senza organizzazione. E' su questo versante che si registra il benvenuto cambio di passo rispetto al passato recente. Una sterzata decisa dopo anni di improvvisazione. Organizzazione, già, quel termine più volte invocato da queste colonne. Scenario che sembrava prefigurarsi meno di due anni fa con l'avvento di Pasquale Sensibile, direttore sportivo dal curriculum pesante sbarcato in Lega Pro a Mantova, ma che poi si dissolse con i problemi societari e il passo indietro della gestione di Michele Lodi. Panorama semplicemente non immaginabile nella passata stagione, con tre gestioni ad avvicendarsi in pochi mesi, gli stipendi pagati in ritardo e la seguente penalizzazione in campionato. Il merito della nuova gestione del presidente Sandro Musso non è tanto quello di regalare ai tifosi virgiliani un test infrasettimanale con il Milan (è noto che Sinisa Mihajlovic non si presenterà con la miglior formazione, molti infatti saranno i calciatori impegnati in incontri internazionali, ma è solo un trascurabile dettaglio), è quello di aver adeguato le proprie potenzialità imprenditoriali alla piazza. C'era inizialmente un progetto Sdl che non avrebbe compreso investimenti orizzontali su strutture, ambiente e medio futuro. Ora, quello che si può ribattezzare il progetto Sdl-bis sta ponendo mattoni solidi per quello che Mantova attende da troppi anni: un futuro programmato. L'improvvisazione ha regnato fin troppo a lungo nella città dei tre laghi. Ne sa qualcosa Ivan Juric, che più volte nei mesi scorsi urlava inascoltato. Che sia la volta buona? Sono in tanti a incrociare le dita.   SEGUIMI SU TWITTER: @matteobursi