L'opinione di Andrea Giangiulio.
Nato a Mantova il 12-10-83, vive e lavora nella sua città presso la redazione di Telemantova. Da due anni conduce "Mantova Sport", trasmissione che segue in diretta le gare dell'ACM.
14 battaglie, 42 punti in palio per un'impresa difficile ma non impossibile. Parlando per frasi fatte il Mantova, da qui alla fine della stagione, è chiamato a gettare il cuore oltre l'ostacolo, a lottare con il coltello fra i denti per scacciare in ogni modo una retrocessione che suonerebbe tanto come parola “fine”. La partenza ad handicap (3 punti nelle prime 7 gare) ha sostanzialmente invischiato l'Acm nelle sabbie mobili di fondo classifica fin dall'inizio del campionato. Il problema è che sei mesi dopo, trovarsi ancora lì, sul fondo del secchiello, diventa un macigno, soprattutto dal punto di vista psicologico, difficile da scrollarsi di dosso. Ai risultati sportivi si devono poi sommare le vicende extracalcistiche. La crisi della Nuova Pansac di Patron Lori, in queste settimane sta avendo ripercussioni anche sull'ambiente biancorosso.
Tornando al calcio giocato possiamo però dire che sabato, contro la capolista Lecce, è arrivata un'altra buona gara casalinga (come sta accadendo già da un po') culminata con un punto conquistato che, a fine gara suonava come una beffa, ma che a bocce ferme può essere anche valutato come un discreto risultato, dal momento che è stato ottenuto in 10 contro 11 (a Gervasoni si è chiusa la vena...), contro la prima della classe e senza giocatori del calibro di Carrus, Caridi e Tarana.
E allora perché il Mantova fa così fatica? Perché non riesce ad inanellare un filotto di vittorie che gli permetta di metter fuori la testa?
Partendo dal presupposto che la serie B è “il campionato più pazzo del mondo” in cui il Crotone asfalta il Grosseto secondo in classifica salvo poi prenderne 3 dall'Albinoleffe che naviga nelle zone medio basse, o che il Padova schiacciasassi d'inizio campionato si ritrova a fare 6 punti nelle ultime 15 gare va però sottolineata la veridicità di questo detto:
“L'attacco vende i biglietti ma è la difesa che vince le partite”
E anche nel caso del Mantova questa potrebbe essere una chiave di lettura. Nelle ultime sette gare infatti (cioè dall'inizio del girone di ritorno) è vero che i biancorossi hanno realizzato 9 reti (solo con Ascoli e Albinoleffe non si è segnato) ma è altrettanto vero che ne hanno incassate 10 (3 addirittura nella sciagurata trasferta di Reggio Calabria) mettendo in evidenza i cronici problemi sui calci piazzati.
Lavorare di più e meglio in difesa, ridurre al minimo gli errori, giocare concentrati cercando di capitalizzare al meglio le occasioni che si hanno. Logico che, fosse così semplice, il calcio sarebbe una scienza esatta... però il Mantova deve ripartire da qui... deve giocare con la testa e con il cuore...deve dimostrare a sé stesso e ai tifosi che ce la può fare. Rimanere in B è un'impresa difficile ma non impossibile... Non bisogna mollare proprio adesso!
Parallelamente al sondaggio di TuttoMantova.it, nel quale vi chiediamo quale casacche vorreste vedere vestire al Mantova nel 2010/2011, abbiamo posto lo stesso quesito ad alcuni giornalisti sportivi che ci raccontano le loro impressioni sul tema.
Alberto Gazzoli, giornalis...
Il Mantova riparte dalla Serie D. Ormai l’ambiente virgiliano ha metabolizzato la fragorosa caduta dall’Olimpo della Serie B al modesto palcoscenico del Campionato Nazionale Dilettanti. Un deja-vu del quale francamente avremmo fatto volentieri a meno, ma dal quale ...